La vera protezione del Signore

La vera protezione del Signore

Nel Sesto Canto dello Shrimad Bhagavatam la protezione che il Signore conferisce ai Suoi devoti viene identificata con il termine sanscrito ‘poshana’. Ma che tipo di protezione è? È forse un tipo di protezione che garantisce solo la sicurezza dei nostri beni materiali e della nostra stabilità mentale? Direi di no, naturalmente. E Shrila Prabhupada menziona spesso (SB 6.9.49) che se qualcuno si avvicina a Krishna solo per chiedere benefici materiali, allora il Signore non gli concederà le cose materiali che desidera, almeno inizialmente.
Quindi cosa implica questa ‘protezione’?
In questo Sesto Canto del Bhagavata Purana (capitolo 9) viene narrata la storia degli esseri celesti, i quali, avendo perso tutti i loro possedimenti e il loro regno dovuto al potere superiore degli opponenti, gli asura o demoni, offrirono profonde preghiere al Signore, chiedendogli protezione e sostegno.
Le preghiere includono (1) il riconoscimento della posizione suprema del Signore, (2) la descrizione dell’incredibile manifestazione delle sue energie e (3) la caratterizzazione delle sue qualità trascendentali. Inoltre in ogni verso c’è una richiesta diretta, al Signore, di protezione.
Il Signore fu davvero compiaciuto delle loro preghiere, così che decise di manifestarsi davanti a loro nella Sua forma trascendentale (SB 6.9.47). Inoltre era soddisfatto della grande conoscenza che mostravano nella recitazione delle preghiere, in quanto ciò permetteva loro di comprendere, in una certa misura, la elevata posizione del Supremo. Ma il Signore comprendeva anche (essendo nel cuore di tutti gli esseri viventi) che gli esseri celesti non erano puri nelle loro intenzioni di servizio di devozione, in quanto avevano ancora desideri materiali. Volevano riconquistare il proprio regno e per ottenerlo volevano uccidere il loro nemico (Vrtrasura) con l’aiuto divino. Il Signore ne rimase un po’ dispiaciuto e deluso, in quanto gli esseri celesti non avevano espresso l’unico desiderio che rende pienamente soddisfatto il Signore: la richiesta di puro servizio devozionale (SB 6.9.48) .
Siamo quindi nella condizione in cui il Signore si sente un po’ dispiaciuto, ma in ogni caso accetta di proteggere gli esseri celesti e soddisfare i loro desideri materiali. Perché? Dov’è la vera ‘protezione’ spirituale del Signore?
Il Signore ha molte ragioni per manifestarsi in questo mondo materiale: (1) ha bisogno di riprendere e correggere la mentalità non devozionale di alcuni esseri viventi, (2) ha bisogno di aiutare i suoi fedeli seguaci e (3) ha bisogno di ristabilire la “giustizia” il più a lungo possibile (BG 4.9), o almeno fino alla Sua prossima manifestazione.
Considerando tutti questi punti, il Signore vuole davvero aiutare i Suoi devoti creando situazioni e condizioni in cui la loro intelligenza possa svilupparsi in modo concreto e il più veloce possibile, tenendo chiaramente conto dei loro limiti e desideri. Quindi in questo caso permise agli esseri celesti di ottenere i loro desideri materiali, ma organizzò situazioni in cui potessero essere sempre impegnati nel servizio con spiritualisti avanzati. Infatti ricevettero aiuto spirituale da Vishvarupa, che divenne il loro maestro spirituale. Incontrarono il saggio Dhadici, da cui riceveranno niente poco di meno che il suo corpo, in modo da creare un’arma potentissima. In questo caso ascoltarono e parteciparono ad un eccelso dialogo spirituale, che fece comprendere loro quanto Dhadici fosse avanzato; infatti era disposto a rinunciare al proprio corpo pur di compiacere il Signore.
Infine incontrarono Vrtrasura, un grande combattente, che mostrò loro come morire in una battaglia rimanendo pienamente consapevoli della onnipresenza del Signore Supremo e abbandonandosi al Suo desiderio supremo.
Quindi, con tutte queste possibilità di stare in compagnia di spiritualisti elevati, alcuni degli esseri celesti potrebbero, un giorno o in una prossima vita, sviluppare una profonda intelligenza spirituale (buddhi), e lasciare da parte i loro piccoli desideri materiali per dedicare e abbandonare completamente la loro vita al Signore .
Questa è per me la vera ‘protezione’ del Signore.
“O migliori tra gli esseri celesti, benché sia vero che niente è difficile da ottenere per colui che Mi ha soddisfatto, tuttavia, un puro devoto, la cui mente è fissa esclusivamente in Me, non Mi chiede nient’altro che l’opportunità d’impegnarsi nel servizio devozionale.” (SB 6.9.48)