CONTROLLO DELLA MENTE

Metodi per controllare la Mente

(Lezione tenuta da Vayasaki prabhu in “Villa Vrindavana”)

(Traduzione a cura di Giusto Collot)

contr_mente.jpeg Siamo felici di vedervi tutti qui. Spero di dire parole che possano essere di beneficio per voi.

Il tema di oggi è come raggiungere la pace.

Guarderemo questo da due diverse prospettive.

La prima prospettiva è vedere cos’è che ci impedisce dal raggiungere questa pace.

Quando individuiamo il problema che ci disturba, allora possiamo eliminare il problema. Non possiamo risolvere il nostro problema se non capiamo di cosa si tratta. È logico questo?

Ci sono tre cose che ci causano disturbo.

Il primo è il disturbo che proviene da altre entità viventi (possono essere altre persone, animali come insetti, le zanzare) che ci causano disturbi.

La seconda causa dei disturbi proviene dalla natura come i terremoti come avvenuto ora in Messico; ci posso essere uragani come si vede a Portorico e può diventare troppo freddo o troppo caldo, troppa pioggia o assenza di pioggia, questa è la seconda causa che porta disturbo. La terza causa è la nostra stessa mente.

La mia stessa mente mi causa molti problemi. A volte ci ritroviamo sorpresi da un pensiero nella mente. Qualcuno ha mai avuto questa esperienza?

A volte dico qualcosa ad una persona e la ferisco, questa persona si sente ferita e me ne dispiaccio. Allora la devo chiamare per dirle che mi dispiace, non intendevo dire questo, scusami, non volevo ferirti. Qualcuno ha avuto questa esperienza?

A volte facciamo delle cose e vorremmo rimettere l'orologio indietro e non vorremmo questo fosse mai successo. Queste sono le problematiche causate dalla mente.

Non possiamo controllare la natura e non possiamo neanche controllare ciò che le altre entità viventi ci fanno. Ma possiamo controllare la nostra mente. Quindi, il primo passo per raggiungere la pace è controllare la nostra mente.

Krishna spiega nella Bhagavad Gita che la mente che non è controllata è la nostra nemica più grande. È la mente che non è controllata che ci fa fare e pensare cose che non vorremmo, pertanto la mente che non è controllata è la nostra peggiore nemica; ma Krishna dice anche che la mente che è controllata è anche la nostra migliore amica.

Ci sono solo due possibilità: o sono io che controllo la mia mente o è la mia mente che controlla me. Quindi la mente che non è controllata è quella che mi fa pensare o fa fare cose che non vorrei.

Avere la mente controllata significa che mi posso comportare nel migliore dei modi che desidero.

Come risolvere il problema della mente?

Poiché quando la mente diventa la nostra migliore amica sotto il nostro controllo, allora noi possiamo essere più pacifici. Non dirò cose per ferire altre persone. Non farò cose da creare nemici. Non penserò cose che mi disturbano. Va da sé che la mente che è controllata è la nostra migliore amica e quando la nostra mente è controllata non saremo disturbati quando altre entità viventi ci causano problematiche.

Semplicemente non avremo a che fare con queste entità che ci causano problemi. Questo è quello che ho fatto io, ho fatto una promessa a Krishna, questo si chiama sankalpa. Ho detto: io non voglio niente di negativo nella mia mia vita, non voglio pensare niente di negativo, dire o fare niente di negativo. Poiché la vita è troppo breve, quindi voglio soltanto cose positive nella mia vita ed ho fatto questo sankalpa, questa era la mia determinazione, questo era il primo passo.

Il secondo passo era che, da fuori, non avrei sentito niente di negativo. Se qualcuno viene a parlarmi in maniera negativa di qualcun altro io non lo ascolto; non voglio sentire niente di negativo; quindi spiego semplicemente a questa persona che ho fatto questo sankalpa a Krishna e non voglio negatività nella mia vita. Quindi se non smetti di parlare negativamente dovrò andare via, la vita è troppo breve e pertanto voglio solo cose positive e non negative.

Questi sono i passi per controllare la mente: io devo prendere il controllo della mia mente.

È il primo passo.

Il secondo passo è cantare il Mahamantra.

Cantando il mantra la mente viene controllata e quindi la essa si purifica e diventa felice perché cantare il mantra dà gioia. Krishna dice che quando pratichiamo il Bhakti-yoga, su-Sukan Kartun avyaian, tutto ciò che noi facciamo sarà fatto con gioia. Quando cantiamo il mantra il nostro cuore diventa gioioso e quindi non c’è stress o ansietà nella vita. Stress ed ansietà provocano disturbi nella nostra vita. Quando canto il mantra mi rendo conto che queste ansietà quando arrivano sono temporanee perché vanno e vengono. Quindi avere questi tipi di ansietà o stress non risolve alcun problema. La mia reazione (ansiosa o stressata ndr) ad un evento che è stato causato (che è già avvenuto ndr) non cambia di sicuro l'evento, ma se io sono pacifico e controllato allora non sono disturbato da quello che accade fuori, poiché non lo considero essere un problema.

Tutto ciò che accade fuori non è veramente un problema, allora cos’è? Si tratta semplicemente sfide, sfide che riesco ad oltrepassare.

Posso affrontare queste situazioni con pace e con calma e così posso risolvere le problematiche. Dobbiamo imparare ad accettare le cose senza pensare che siano un problema, si tratta di una sfida; questa è la mia sfida e faccio una scommessa su come riesco a superare l’ostacolo, superando gli ostacoli divento più forte e divento più fiducioso.

Quando siamo siamo sul sentiero del Mahamantra la nostra mente diventa più pacifica; la nostra mente non vede più problemi, ma vede sfide; e noi siamo destinati a superare queste sfide, è così che cresciamo come esseri umani.

L'essenza di raggiungere la pace e di cantare il Mahamantra, questo è il numero uno ed il numero due è prendere il controllo della mia mente.

Se canto il Mahamantra, ma lascio fare alla mente tutto quello che vuole è controproducente; vi do un esempio: accendere un fuoco e buttare sopra acqua, accendere fuoco e buttarci sopra acqua, accendere fuoco e buttarci sopra acqua, in questo modo non si fa alcun avanzamento. Fare fuoco è cantare il Mahamantra Hare Krishna e buttarci sopra acqua è lasciare che la mente vada dove vuole e pensare quello che vuole, in definitiva che faccia quello che vuole.

Mi piace pensare alla mente come ad un bambino ed io sono il genitore dopo tutto è la mia mente e come un genitore dice il mio bambino posso dire la mia mente.

Se non insegniamo le buone maniere, il corretto comportamento, al nostro bambino, egli diventa un problema per gli altri e per sé stesso, noi insegniamo al nostro bambino come essere educato, come essere pulito, come rispondere alle domande, noi gli insegniamo tutte queste cose, allo stesso modo dobbiamo insegnare (educare ndr) alla nostra mente, altrimenti la mente diventa come un bambino non educato.

Forse noi tutti abbiamo avuto esperienza di qualche riunione di famiglia o di matrimonio dove si vede un bambino che va in giro schiamazzando e tutti si chiedono: di chi è il figlio. Quindi noi non vogliamo che la mente sia come un bambino non educato. Questo è un processo a due passi: cantiamo il Mahamantra Hare Krishna ed iniziamo ad educare la nostra mente. Come educhiamo la nostra mente? Quando la nostra mente inizia ad andare ed a pensare cose che noi non vogliamo pensare dobbiamo fermarla.

Per esempio: sto cantando il Japa (Hare Krishna, Hare Krishna..........) e cosa voglio? Voglio che la mia mente ascolti il Mahamantra! A volte la mente inizia a vagare e comincia a pensare ad una serie di cose diverse, e poi, ad un certo punto arriva la fine del giro (di japa) e non mi ricordo di aver cantato questo giro. Qualcuno ha avuto questa esperienza?

La domanda che devo porre a me stesso è: perché non mi ricordo di aver cantato questo giro? Perché succede che non ti ricordi qualcosa?

Se non hai mai sentito qualcosa non te la puoi ricordare. Questa è la definizione di ricordare: prendi qualcosa dentro e poi te la ricordi. Chiaro?

Pertanto, se non ti ricordi di aver cantato questo giro significa che non lo hai sentito, non lo hai ascoltato. Non posso tirare fuori dalla memoria il ricordo perché nulla è andato dentro, è perché quando pensi ad altro non puoi ascoltare, è impossibile.

Se ho cantato e non mi ricordo di aver cantato significa che non ho ascoltato il Mahamantra. Quindi cosa faccio adesso? Posso contarlo come un giro cantato oppure lo ricanto da capo cercando di ascoltarlo. Chiaro?

Quante persone lo considerano come un giro cantato? Quante persone ricantano lo stesso giro per sentirlo effettivamente?

Questa è la nostra prima sfida. Devo risolvere questo problema ed impedire alla mia mente di vagare, devo cantare veramente questo giro. Dobbiamo imparare a fermare la nostra mente dal vagare. Quando noi iniziamo a diventare seri nel canto del japa, la mente diventerà più calma e pacifica.

Il kirtan è più potente del japa perché con il japa quando tu pensi non puoi ascoltare, ma con il kirtan quando canti non puoi pensare. Shri Krishna Caitanya Mahaprabhu non ha detto Shri Krishna japa, ma ha detto Shri Krishna Sankirtan. Il movimento del Sankirtan, il movimento di Shri Caitanya Mahaprabhu, e quindi vediamo e leggiamo come Lui cantava e danzava e faceva danzare e cantare tutti gli altri.

Questo è il modo migliore per prendere la mente e metterla in un stato di pace e di calma, e dopo cantiamo il japa, dopo il Kirtan.

Prabhupada ci insegnò il programma del mattino: per primo c’è il kirtan samsara davanala lidha loka (Shri Shri Guruv ashtaka, ndr), poi c’è il kirtan namas te narasimhaya (Shri Nrisimha pranama, ndr) ed infine il terzo kirtan Tulasi Krishna preyasi (Shri Tulasi puja kirtana, ndr), dopo il il terzo kirtan si può cantare il japa perché la mente diventa più pacifica. Ci sono alcune cose che possono distruggere questo processo.

Numero uno: se dormo durante il japa Hare Krishna, Hare Krishna .........., questo non ci aiuterà, questo è aparadha, questa è un'offesa, ci sono dieci offese. Che offesa è addormentarsi durante il Japa, che offesa è? È quella di essere non attenti durante il canto del japa.

Si è distratti anche quando si pensa a cose successe nel passato, a cose che facciamo ora ed a cose che faremo in futuro. Chiaro?

Se siamo distratti significa che stiamo offendendo il Santo Nome. Cosa significa commettere offese nei confronti del Santo Nome?

Qualcuno ha mai sentito che il Santo Nome di Krishna non è differente da Krishna stesso? Questo comportamento significa che si sta offendendo Krishna direttamente. Possiamo avanzare spiritualmente commettendo offese quotidiane verso Krishna stesso?

Possiamo ottenere Krishna prema rimanendo non attenti durante il japa tutti i giorni?

Possiamo tornare a Dio in questa vita se siamo stati non attenti durante il Japa tutti i giorni?

Allora perché lo facciamo?

Perché facciamo delle cose delle quale non vogliamo i risultati, perché offendiamo Krishna? Perché, come ha detto Krishna nella Bhagavad-gita la mente è il tuo peggior nemico. Adesso sapete perché Krishna ha detto, nella Bhagavad-gita, che la mente è il tuo peggior nemico, perché significa che non tornerai a Dio. Significa che le offese che hai commesso nei confronti di Krishna produrranno dei risultati.

É questo che vogliamo?

Rinascere e soffrire di nuovo delle reazioni karmike. Allora perché lo faccio? É una domanda che devo fare a me stesso. Perché non sto cantando correttamente? Perché se lo facessi correttamente otterrei i risultati, otterrei la pace della mente, otterrei Krishna-prema, l'amore per Krishna, nel mio cuore, tornerei da Krishna in questa stessa vita. É questo quello che voglio? Allora perché faccio la cosa opposta: devo pormi questa domanda.

Perché devo offendere il Santo Nome e rinascere di nuovo? Devo farmi questa domanda.

Questa è la parte due per ottenere la pace: devo controllare la mia mente. Quando la mente inizia a vagare devo riportarla indietro e obbligarla a sentire il Santo Nome, se non lo faccio commetto aparadha (offesa) ed è quello che non voglio fare, ma prendo l'abitudine, non sto fermando la mente da offendere Krishna. Quindi, chi è il responsabile? Sono io.

Se faccio il processo del Bhakti-yoga correttamente ottengo risultati, al contrario non ottengo risultati. É logico? É giusto? Allora perché lo sto facendo, a meno che non ponga a me stesso questa domanda e a meno che non cerchi di risolvere il problema, sto sprecando il mio tempo e le mie energie e sto sprecando questa forma umana, perché dovrò rinascere di nuovo a causa delle mie offese e nessuno sa quale sarà la prossima vita.

Quando stavo pensando a queste cose, sono arrivato alla conclusione: perché voglio correre questo rischio? Prabhupada ci ha dato questo beneficio ed io corro dei rischi facendo cose sbagliate. L’altro rischio è la nascita in un corpo di essere umano, magari neanche di un essere umano, nessuno ha questa garanzia. Questo è serio. Il signor Caitanya voleva che tutti cantassero l'Hare Krishna mantra in Kirtan, per avere il gusto di cantare i giri, così quando cantiamo i giri col Japa abbiamo ancora il gusto del Kirtana.

Se mi addormento durante il Japa cosa significa? Immaginiamo che vada al cinema e vedo l'ultimo film uscito, se mi addormento mentre guardo il film cosa significa? Significa che non ero interessato, ovvero ero annoiato o forse ero troppo stanco. Quindi devo risolvere i problemi. Alcuni mi dicono che è molto difficile controllare la mente. Quante persone pensano che sia difficile controllare la mente?

Quante persone sono andate a vedere un film?

Quante persone si sono divertite a guardare il film ed hanno tenuto l'attenzione per due ore intere, quindi sapete come si tiene sotto controllo la mente. L'avete fatto al cinema, lo fate al teatro, lo fate al concerto rock, perché non lo fate durante il Japa? Devo pormi questa domanda.

Perché so come controllare la mente. Quasi tutte le persone in questo mondo sanno come controllare la mente. Per esempio: alle Nazioni Unite i traduttori devono essere completamente concentrati per tradurre costantemente quello che i governanti dicono, altrimenti perdono il lavoro, per quanto riguarda i cantanti d'opera, che succedesse se dimenticassero la strofa successiva della canzone, la loro carriera sarebbe finita. La stessa cosa vale per un attore che si dimentica la parte successiva del copione, la sua carriera sarebbe finita. I piloti di auto, se non sono concentrati sulla pista perderebbero il controllo e morirebbero. Quando vai dal dentista ed ha il trapano verso te, tu speri egli abbia la concentrazione adatta. Allora perché non sono concentrato quando recito o canto il Japa? Tutti questi non devoti concentrano la loro mente quando fanno queste cose, perché noi non concentriamo la nostra mente mentre cantiamo il Japa?

Dobbiamo prendere il controllo di questa situazione, comprenderla in modo che possiamo risolverla.

Questo era un po' di filosofia, adesso andremo a cantare Hare Krishna. (Canto).

Ci sono due cose sravanam e kirtanam, per fare in modo che il vostro sravanam sia molto buono bisogna ascoltare attentamente. Se fate in un modo differente siete persi, perché non avete addestrato la vostra mente ad ascoltare appropriatamente. Quanto è importante sravanam? Se analizziamo se sravanam è buono anche kirtana è buono. Se sravanam va male come può andare bene il kirtanam. Poi c’è smaranam, ricordare. Se sravanam è buono anche smaranam sarà buono? Si. Se sravanam va male può smaranam andare bene? No. Quindi smaranam e sravanam sono indipendenti da kirtanam. Se sravanam è fatto male nemmeno il kirtanam e lo smaranam saranno buoni. Significa che il kirtanam dipende dallo sravanam, smaranam dipende dallo sravanam, se canto il Japa e non mi ricordo che ho cantato quel giro significa che lo sravanam era pessimo e il kirtanam pure.

Cantare con distrazione è un'offesa, questa è una cosa che tutti dovrebbero sapere. Questa è la prima cosa che Prabhupada ci ha insegnato? Se non fai il processo correttamente non ottieni risultati. Giusto? Significa che dobbiamo diventati seri riguardo all'ascolto.

Dovreste leggere la BG 6.35, dove Krishna spiega ad Arjuna come controllare la mente. Prabhupada ha spiegato come farlo, quindi la pratica più importante che dovremmo mettere per prima è lo sravanam, dobbiamo imparare come ascoltare, se ascoltiamo correttamente allora possiamo ricordare. Se non ricordo significa che non ho ascoltato correttamente, significa che il canto non era buono, era offensivo.

Quando dò questa lezione qualcuno alza la mano e dice che se anche il canto è offensivo comunque otteniamo un qualche progresso. Possiamo mai fare progressi offendendo il Signore? Ci sono dieci offese, e Prabhupada ha detto che dobbiamo stare molto attenti a non commettere queste dieci offese. Al giorno d'oggi alcune persone nel nostro movimento pensano che puoi essere offensivo e fare qualche avanzamento, cerchiamo di analizzare questa mentalità. Supponiamo ci sia un devoto che canta correttamente ascoltando il Santo Nome e ricordandolo, egli andrà direttamente da Dio; ora io lo faccio in modo sbagliato non sto ascoltando correttamente, posso essere distratto, ma voglio gli stessi risultati della persona che lo sta facendo correttamente. Lo sto facendo sbagliato ma voglio gli stessi risultati di qualcuno che lo fa in modo giusto. Che tipo di mentalità ho? Una mentalità ingannevole!

Sto facendo qualcosa di sbagliato e voglio gli stessi risultati di chi lo sta facendo correttamente, questa è una mentalità ingannevole. Quello di cui vi sto parlando oggi è di aprire la vostra mente ed analizzare la vostra pratica di yoga. Perché tu non ci pensi appropriatamente, questo Prabhupada me lo ha detto, Prabhupada disse non essere incosciente di Krishna; non lo avevo mai sentito dire prima “incosciente di Krishna”. Prabhupada disse non essere incosciente di Krishna, poi disse “prima sii cosciente e poi puoi diventare cosciente di Krishna. Prima diventa cosciente, poi diventa cosciente di Krishna. Condivido questo con voi per il vostro beneficio.

Shri Shri Radhe Vrajashundara ky.

Prima diventate coscienti che state avendo a che fare con Krishna, il Santo Nome è Krishna, quante persone capiscono questo? Allora comportatevi come lo capiste. Altrimenti significa che non è una giusta comprensione, pertanto, prima diventate coscienti e poi coscienti di Krishna, questo è quello che ho imparato da Prabhupada.

Ci sono domande?

A domanda in inglese risponde solo in inglese.

Domanda incomprensibile, risposta: Significa che devi capire, essere attento che hai a che fare con Krishna, il Santo Nome non è differente da Krishna. Stai avendo a che fare direttamente con Dio. Essendo distratti è un insulto, questo è chiamato aparadha, è offensivo. Prima diventa cosciente che stai a che fare con Krishna e poi diventa cosciente di Krishna. Chiaro?

D.: Prima lei ha detto che il kirtanam e lo smaranam dipendono dallo sravanam, quindi da cosa dipende lo sravanam.

R.: nella BG 6.35 Prabhupada spiega che il primo e più importante metodo nel Bhakti-yoga è lo sravanam, quindi la tua domanda è come avere un buon sravanam, significa che devi prendere il controllo della tua mente e concentrarla sull'ascolto, tu hai questo potere, per concentrare la mente o per lasciare che la mente vaghi. Se vieni a farmi una domanda ed io ti dico “scusa non stavo ascoltando a quello che hai detto perché pensavo ad altro, ritieni che io possa essere stato rude, penseresti che io sia stato offensivo non concentrandomi sulla tua domanda? Perché facciamo questo a Krishna? Krishna non è diverso dal Santo Nome. Perché noi stiamo insultando Krishna? Questo è un problema che dobbiamo risolvere. Devo essere sicuro che la mia mente sia concentrata ad ascoltare il Santo Nome. Nessuno insegna questo? Questo è quello che Prabhupada ci ha insegnato.

Malati devi chiese a Prabhupada cosa dobbiamo pensare mentre stiamo cantando il Japa, Prabhupada disse la mente non la coinvolgere neanche, la lingua canta il Santo Nome e le orecchie ascoltano e la mente non c’entra, la mente dovrebbe essere calma, pacifica e senza pensieri. Questo è quello che dobbiamo fare, concentrare la mente poi ascoltare sravanam, infatti quando pensi non puoi ascoltare; per questo che non posso rispondere alla tua domanda perché stavo pensando a qualcosa d'altro. Hai mai avuto questa esperienza? Si. Tutti hanno avuto questa esperienza. Questa è la prova che quando pensi non puoi ascoltare. E se non puoi ascoltare il mantra, esso non entra nel tuo cuore e se il mantra non entra nel tuo cuore non vi può esserci nessuna purificazione. Chiaro?