

In ogni tradizione spirituale, il servizio più elevato che l’anima possa offrire è l’immersione nelle glorie e storie del Signore. Lo studio approfondito e condiviso di testi sacri come lo Srimad Bhagavatam e la Bhagavad-gita non è solo un’attività propizia, ma rappresenta l’apice della pratica devozionale, capace di risvegliare la nostra vera natura.
In quest'ottica, la distribuzione delle Scritture in forma di libri assume un valore funzionale: non è un fine a se stesso, ma il mezzo essenziale per permettere lo studio costante e la riflessione profonda. Offrire un libro significa offrire l’opportunità di un incontro trasformativo; tuttavia, è la lettura attenta e la successiva condivisione di quei contenuti che completa l’opera. Il libro è lo strumento, ma la comprensione della sua saggezza è il tesoro.
A volte si tende a separare la recitazione del Santo Nome dall'approfondimento filosofico. Eppure, una pratica che escluda lo studio e la comprensione delle glorie del Signore risulta incompleta e inappropriata. Senza la luce degli insegnamenti contenuti nelle Scritture, la nostra devozione rischia di restare superficiale. La recitazione trae forza e appropriata attitudine proprio dalla conoscenza delle storie e delle qualità divine: studiare e condividere questi insegnamenti è ciò che rende la nostra preghiera viva, consapevole e radicata nella verità.
Vi invitiamo allo studio e a considerare ogni pagina letta come un passo verso il Signore. Non c’è attività più nobile che studiare questa saggezza, affinché la comprensione delle glorie divine diventi il pilastro della nostra vita spirituale.
